INGEGNERIA PER L’INNOVAZIONE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Dipartimento di Ingegneria - DiING

Il Corso di Dottorato in “INGEGNERIA PER L’INNOVAZIONE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE” ha lo scopo di formare figure di elevata professionalità con una solida preparazione di base, capaci di progettare e condurre programmi di ricerca pura e applicata, in grado di contribuire alla elaborazione e alla realizzazione di modelli di sviluppo innovativi, efficienti, eco-compatibili e socialmente sostenibili. 

In particolare, accanto alle competenze specialistiche, maturate in uno dei seguenti ambiti – metodi e strategie per il monitoraggio la tutela e la sostenibilità socio economica dell’ambiente, metodologie di analisi, prevenzione e riduzione dei rischi naturali, gestione delle materie prime, sistemi energetici e di produzione industriale, pianificazione territoriale, metodi e sistemi per il trattamento e la trasmissione dell’informazione – i futuri Dottori di Ricerca acquisiranno competenze trasversali nell’ambito della sensoristica, della modellistica e dell’analisi di sistemi complessi interagenti e delle tecnologie di interesse generale. 

I Dottori di Ricerca, inoltre, saranno in grado di operare nel settore dell’alta formazione e di svolgere attività di elevata qualificazione connesse alla ricerca e sviluppo e al management in aziende private, in istituzioni ed enti pubblici. Il corso di Dottorato è suddiviso in tre curricula come di seguito dettagliato.

  1. “Metodi e tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la sostenibilità ambientale”: il curriculum ha come obiettivo quello di formare ricercatori di elevata qualificazione scientifica in grado di recepire, applicare e sviluppare l’innovazione nel campo delle metodologie di indagine, dell’analisi e della modellistica delle problematiche ambientali; dei modelli matematici per l’elaborazione di scenari a supporto della pianificazione territoriale e della previsione dei rischi ambientali; della sensoristica; nonché dell’adozione e dello sviluppo di strategie ed interventi intesi alla loro prevenzione, mitigazione e risoluzione. Attenzione è posta anche agli aspetti economici dei problemi affrontati in termini di sostenibilità e di sviluppo, con particolare riferimento ai temi della rendicontazione sociale e ambientale, anche in forma di report integrato e della gestione e delle politiche del sistema agroalimentare. Ulteriore focus è presente sul tema del sustainable business model, nell’ottica sia del settore pubblico che privato.
  2. “Analisi e prevenzione dei rischi naturali (rischio sismico e da frana)”: il curriculum ha come obiettivo la formazione di Dottori di Ricerca altamente qualificati, capaci di operare nei settori del rischio sismico e idrogeologico (per quest’ultimo, in particolare, rischio da frana), dell’ingegneria strutturale e dell’ingegneria geotecnica con solide basi fisico-matematiche e con conoscenze di base di sismologia. Dovranno avere approfondite conoscenze di: ingegneria strutturale, ingegneria sismica, ingegneria geotecnica, stabilità dei pendii, sistemi di monitoraggio strutturale, geotecnico e ambientale, di valutazione e riduzione dei rischi da frana e sismico su manufatti singoli e su larga scala. All’interno di queste materie si dovranno sviluppare ricerche originali e innovative sull’analisi dei rischi sismico e da frana e sulla prevenzione sostenibile.
  3. “Tecnologie industriali e dell’informazione”: il curriculum ha come obiettivo quello di formare ricercatori di elevata qualificazione scientifica in grado di contribuire alla elaborazione di approcci innovativi e strategie per lo sviluppo di sistemi energetici, propulsivi e di produzione industriale efficienti e sostenibili, nonché allo sviluppo delle metodologie e delle tecnologie necessarie per la realizzazione e l’integrazione di sistemi complessi interagenti. Attenzione è posta alla generazione e alla gestione dell’energia prodotta da fonti alternative o da fonti convenzionali con metodologie innovative, alla progettazione dei sistemi di propulsione e, più in generale, alle problematiche delle macchine motrici ed operatrici. Dal punto di vista della produzione industriale, le tematiche sono focalizzate sulla robotica, sulla sensoristica, sulle tecnologie non convenzionali di lavorazione dei materiali, sulle metodologie di caratterizzazione sperimentale dei materiali e delle strutture meccaniche, sulla progettazione e sulla gestione di sistemi integrati di produzione e dei relativi impianti e fattori industriali, sulla logistica, sulla progettazione dei sistemi meccanici con approcci innovativi anche basati sui fenomeni vibratori e tribologici. Dal punto di vista delle tecnologie dell’informazione, le tematiche sono focalizzate sulle applicazioni dell’elettromagnetismo e della propagazione, sui sistemi autonomi, sull’elettronica per applicazioni biometriche e sui sistemi di telecomunicazione.