DIPAC – Master Universitario di I Livello in “Diagnostica per il Patrimonio Culturale Archeologico: Un Ponte tra Scienza e Umanesimo”

Master universitario di I livello | Anno Accademico 2026/2027 Diagnostica per il Patrimonio Culturale Archeologico: Un Ponte tra Scienza e Umanesimo Il Master universitario di I livello “Diagnostica per il Patrimonio Culturale Archeologico: Un Ponte tra Scienza e Umanesimo – DIPAC” vuole rappresentare un punto di congiunzione tra due mondi…

Master universitario di I livello | Anno Accademico 2026/2027

Diagnostica per il Patrimonio Culturale Archeologico: Un Ponte tra Scienza e Umanesimo

Il Master universitario di I livello “Diagnostica per il Patrimonio Culturale Archeologico: Un Ponte tra Scienza e Umanesimo – DIPAC” vuole rappresentare un punto di congiunzione tra due mondi apparentemente distanti ma profondamente interconnessi: la scienza e l’umanesimo. In un’epoca in cui la conservazione e la comprensione dei beni storico-culturali sono cruciali per preservare la nostra storia e identità, l’intersezione tra questi due ambiti assume un ruolo fondamentale.

Lo sviluppo e il consolidamento delle competenze degli studenti si attuerà attraverso un percorso formativo multidisciplinare che integra scienza, tecnologia e archeologia. Il percorso proposto vuole consentire a specialisti delle diverse discipline di parlare un linguaggio comune che permetta di lavorare insieme con l’obiettivo di migliorare lo studio e la conoscenza del bene materiale tramite la scienza e di affrontare le sfide complesse legate alla conservazione, alla valorizzazione e alla fruizione dei Beni Culturali, unendo le conoscenze scientifiche con una approfondita comprensione delle dimensioni storiche e culturali.

Livello

Master universitario di I livello

CFU

60

Impegno complessivo

1500 ore

Durata

8 mesi

Periodo

Settembre 2027/Agosto 2028

Didattica

Lezioni online + attività pratiche in presenza

Sede attività in presenza

Campus di Macchia Romana, Potenza

Moduli Didattici

5

Tirocinio

15 CFU

Prova finale

3 CFU

Frequenza obbligatoria

80%

Il master in sintesi

Obiettivi Formativi

Caratterizzazione e studio dei materiali

Conservazione e diagnostica

Competenze applicate e interdisciplinari

Profilo professionale

Il Master forma esperti in diagnostica applicata al patrimonio culturale archeologico in grado di:
  • analizzare le caratteristiche morfologiche, materiche e strutturali dei beni culturali;
  • individuare e interpretare i fenomeni e i processi di degrado;
  • utilizzare metodologie e strumentazioni scientifiche per la diagnostica;
  • supportare la definizione di strategie di conservazione e restauro;
  • integrare dati scientifici, archeologici e storico-artistici;
  • contribuire alla tutela, alla valorizzazione, alla gestione e alla fruizione del patrimonio culturale.

Sbocchi professionali

Musei e istituzioni culturali

Attività presso musei, fondazioni, associazioni culturali e strutture dedicate alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Enti pubblici e tutela del patrimonio

Soprintendenze, enti territoriali e amministrazioni coinvolte nella conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali.

Laboratori e settore professionale

Laboratori di diagnostica, imprese del restauro e servizi museali. Progettazione e realizzazione di campagne diagnostiche e valutazione dello stato di conservazione.

Ricerca, università e consulenza

Università, istituti di ricerca e attività di consulenza professionale. Sviluppo di servizi culturali innovativi e libera professione nel rispetto della normativa vigente.

A chi è rivolto

Il Master è rivolto a laureati triennali e magistrali provenienti sia da discipline scientifiche sia dall’ambito dei Beni Culturali, interessati ad acquisire competenze avanzate nella diagnostica applicata ai beni archeologici.

Tra le principali classi di laurea ammesse:

  • L-1 Beni Culturali
  • L-10 Lettere
  • L-42 Storia
  • L-43 Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali
  • L-13 Scienze Biologiche
  • L-27 Scienze e Tecnologie Chimiche
  • L-30 Scienze e Tecnologie Fisiche
  • L-34 Scienze Geologiche
  • L-32 Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura
  • L-7 Ingegneria Civile e Ambientale
  • LM-2 Archeologia
  • LM-11 Conservazione e Restauro dei Beni Culturali
  • LM-60 Scienze della Natura
  • LM-74 Scienze e Tecnologie Geologiche

Comitato scientifico

Cognome e Nome Qualifica SSD Struttura di afferenza
Angela De Bonis (Coordinatore) PO CHEM-02/A DiSBA
Giovanna Rizzo (Coordinatore) PA GEOS-01/B DiSBA
Francesco Ambrosio PA CHEM-02/A DiSBA
Francesco Martorella PA ARCH-01/D DIUSS
Antonietta Pepe PA CHEM-05/A DiSBA
Antonio Santagata (Primo Ricercatore) PE CHEM-02/A  ISM-CNR

Piano didattico

Il Master prevede 60 CFU per un totale di 1.500 ore.

Il percorso comprende 5 moduli didattici, seminari, tirocinio e prova finale.

Metodologie strumentali per l’indagine dei beni archeologici

13 CFU

  • Ud1.1 Spettroscopie molecolari per la caratterizzazione di materiali lapidei, ceramici e metallici I (UV, IR, Raman) – 1 CFU
  • Ud1.1 Spettroscopie elettroniche per la caratterizzazione di materiali lapidei, ceramici e metallici II (XRF, LIBS, PIXE, PIGE…) – 2 CFU
  • Ud1.1 Laboratorio di metodi spettroscopici e chimico-fisici per la caratterizzazione di materiali lapidei, ceramici e metallici – 1 CFU
  • Ud1.2 Metodi spettroscopici per la caratterizzazione di composti organici di interesse in archeologia – 2 CFU
  • Ud1.2 Metodi di estrazione e gas cromatografici per la caratterizzazione di residui organici – 2 CFU
  • Ud1.3 Analisi chemiometrica – 2 CFU
  • Ud1.3 Spettrometria di massa la caratterizzazione di residui organici polari – 2 CFU
  • Ud1.4 Tecniche di microscopia elettronica (SEM-EDS) per la caratterizzazione morfologica e compositiva alla micro-nano scala – 1 CFU

Area Geologica

13 CFU

  • Ud2.1 Mineralogia e Petrografia per i Beni culturali – 3 CFU
  • Ud2.1 Laboratorio di Petrografia applicata – 2 CFU
  • Ud2.2 Geochimica per i Beni culturali – 2 CFU
  • Ud2.3 Laboratorio analisi mineralogiche – 2 CFU
  • Ud2.4 Tecniche per il controllo ambientale dei siti di interesse archeologico – 2 CFU
  • Ud2.4 Stratigrafia applicata all’archeometria – 1 CFU
  • Ud2.5 Indagini geofisiche applicate ai beni culturali – 1 CFU

Area Umanistica 

10 CFU

  • Ud3.1 Archeologia della produzione – 6 CFU
  • Ud3.2 Storia delle classi ceramiche – 4 CFU

Deterioramento e conservazione

3 CFU

  • Ud4.1 Pedoarcheologia – 1 CFU
  • Ud4.2 Laboratorio di Biodeterioramento – 1 CFU
  • Ud4.3 Laboratorio: Gli insetti una fonte di biopolimeri per la conservazione dei beni culturali – 1 CFU

Elementi di legislazione

2 CFU

Altre attività formative

Seminari

1 CFU

Tirocinio/Stage

15 CFU

Prova finale

3 CFU

Gallery Fotografica